Pilo Albertelli

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Ricordare un uomo, la sua passione per gli studi, il suo insegnamento e, soprattutto, la sua lotta per gli ideali di libertà e giustizia e il suo personale sacrificio in nome di questi valori.

Con tale intento la Sezione Provinciale di Livorno dell’ANPPIA ha promosso e organizzato, lo scorso 28 novembre, una giornata in memoria di Pilo Albertelli, caduto alle Fosse Ardeatine nel marzo del 1944, studioso di origine parmense, docente di filosofia al Liceo Classico livornese dal 1932 al 1935, tra i fondatori del Partito d’Azione e medaglia d’oro per la Resistenza al nazi-fascismo.

L’iniziativa (che è stata patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Livorno con ANPI e ANEI, ed ha avuto il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno e dell’Unicoop il Tirreno) è culminata in un incontro di approfondimento sulla figura di Albertelli tenutosi nell’Aula magna del Liceo Classico dopo le cerimonie di scoprimento di due lapidi commemorative, l’una presso scuola elementare intitolata a Pilo Albertelli, l’altra presso lo stesso Liceo.

Il convegno, cui sono intervenuti il Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi e il Presidente della Provincia Giorgio Kutufà, oltre al Prefetto, al Questore, ai rappresentati delle autorità militari e ai due figli di Albertelli, Guido e Sergio, ha visto la partecipazione di numerosi studenti e insegnanti ed ha offerto, per la varietà e vivacità degli interventi, importanti spunti di riflessione sull’eredità e il significato della Resistenza attraverso l’esempio di chi, come Pilo Albertelli, ne fu protagonista.

“La memoria, il continuo ragionamento, la diffusione dei valori di convivenza e rispetto, l’esempio di chi scelse di opporsi alla sopraffazione e alla barbarie – come si legge nella prefazione di Garibaldo Benifei (Presidente dell’ANPPIA di Livorno) al saggio “Il coraggio e le idee. Pilo Albertelli docente a Livorno tra il 1932 e il 1935 di Paolo Zanetti, pubblicato a cura del Comune di Livorno e presentato nel corso del convegno – “rappresentano l’unico strumento per far sì che ciò che è accaduto non debba mai più ripetersi”.

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